
Il brigantaggio fu un fenomeno di natura criminale, frutto dell’attività di bande di malfattori che infestavano campagne o vie di comunicazione a scopo di rapina e omicidio. Tra i crimini, particolarmente violenti, perpetrati ci fu il primo maggio del 1948 l’uccisione un grande racalmutese, Giuseppe Esposto, trucidato dalla banda di Salvatore Giuliano a Montelepre .
Oggi Racalmuto ha voluto ricordare il suo carabiniere , medaglia d’oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri, nel cimitero con la deposizione di una corona di fiori sulla tomba.
A seguire, presso la sede della Fondazione Sciascia, si è svolto il convegno I Carabinieri e la lotta al banditismo in Sicilia. Dopo i saluti del sindaco Calogero Bongiorno, dell’assessore alla cultura Luigi Castiglione e del Comandante la Legione Carabinieri Sicilia, generale Giuseppe Spina, hanno relazionato il generale Giuseppe Governale e Calogero Pagliaro, uno tra i familiari. E a proposito molti componenti della famiglia di Giuseppe Esposto erano presenti prima al cimitero, e poi, alla Fondazione.
Giuseppe Esposto nato il 1° novembre 1923 a Racalmuto e morto a Montelepre nel 1948 durante un conflitto a fuoco con alcuni malviventi.
Questa la motivazione: “Militare impiegato in una squadriglia in un’area caratterizzata dalla presenza di bande criminali, nel corso di un servizio di perlustrazione veniva fatto segno a proditoria azione di fuoco in un vile agguato tesogli da alcuni banditi. Con cosciente sprezzo del pericolo e ferma determinazione, non esitava, insieme con altri militari, a reagire ingaggiando un violento conflitto a fuoco con i malviventi, durante il quale veniva ferito mortalmente. Fulgido esempio di eroismo e non comune senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”. Montelepre (PA), 1° maggio 1948.























