
Altre dieci misure cautelari sono state eseguite questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio doloso al deposito di rifiuti della ditta Omnia di Licata. Si tratta degli indagati sottoposti nelle scorse settimane al cosiddetto “interrogatorio preventivo”, vale a dire un passaggio preliminare prima dell’eventuale applicazione di misure cautelari. Misure che sono arrivate all’alba di oggi su disposizione del gip Micaela Raimondo che ha accolto la richiesta del pm Alessia Battaglia. Per quattro indagati si sono aperte le porte del carcere, altri due sono finiti invece ai domiciliari. I carabinieri hanno poi eseguito tre obblighi di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.